NEWS

Nutri-score: il punteggio degli alimenti

Il mondo accademico difende la validità scientifica dell'iniziativa

Il Nutri-score è un’iniziativa di informazione nutrizionale sviluppata da ricercatori universitari indipendenti dell'Università di Parigi e dell’INSERM, avvalorata da studi scientifici (oltre 40 pubblicati su riviste internazionali) e già adottata da diversi Stati Europei, tra cui Francia (ottobre 2017), Belgio (aprile 2018), Spagna (novembre 2018), Germania (settembre 2019) e Olanda (novembre 2019). Entrando nel dettaglio, si tratta di uno strumento semplice e intuitivo per indicare ai consumatori la qualità degli alimenti presenti sugli scaffali dei supermercati, grazie a un’etichetta stampata sulla parte anteriore delle confezioni che riporta 5 colori (dal verde al rosso) abbinati a 5 lettere (dalla A alla E). Ogni cibo viene associato a un colore (e quindi una lettera) in base al suo contenuto di nutrienti, di elementi salubri (fibre, proteine, frutta e verdura) e di elementi dannosi per la salute (acidi grassi saturi, zuccheri, sale). Purtroppo quella che doveva essere un’iniziativa a scopo educativo si è trasformata in oggetto di polemica, in quanto è stata letta come una penalizzazione dei prodotti italiani e della dieta mediterranea. Al fine di sostenere il Nutri-score e la sua validità scientifica si è mosso il mondo accademico; a sostenerlo infatti Paolo Vineis (Imperial College, Londra), Elio Riboli (Humanitas University, Milano), Walter Ricciardi (Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma), Mauro Serafini (Università degli Studi di Teramo), Silvio Garattini (Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Milano), che hanno lanciato un appello “Confidiamo che i consumatori, i politici e le autorità sanitarie italiane comprendano il reale significato del sistema Nutri-Score al di là delle strumentali polemiche politiche di questi giorni”.

Hai dubbi o domande? Leggi le nostre F.A.Q. o contattaci